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La casa di riposo va a Campoloniano PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - Il Corriere di Rieti
Venerdì 19 Marzo 2010 16:24

La casa di riposo va a Campoloniano.
L’edificio dislocato su cinque piani sarà in grado di ospitare sessanta persone. Il Comune lascia il “Manni” e sceglie la struttura dell’ex “Villa Serena”.
Gli interni L’edificio sarà dislocato su cinque piani di cui tre saranno adibiti per ospitare gli anziani che faranno domanda per accedere alla struttura
Nuovo pellegrinaggio per gli anziani reatini, che dalla casa di riposo “Pietro Manni”, in via Garibaldi, e che, da oggi troveranno un posto fisso a Campoloniano, nella struttura di via Don Benedetto Riposati, che fino a poco tempo fa ospitava ‘Villa Serena’. “E speriamo che questo diventi un punto fermo per gli anziani di Rieti - ha detto Ettore Saletti, assessore alle politiche sociali del Comune di Rieti, nel corso della conferenza di presentazione dell’iniziativa - dopo i vari spostamenti del centro che ci sono stati negli anni”. L’assessore Saletti, nel corso della conferenza, è stato accompagnato dal sindaco Giuseppe Emili che si è ripetutamente detto entusiasta di questo nuovo passo avanti fatto nel campo dei servizi sociali. La casa di riposo del Comune, così, da via Garibaldi si trasferisce a Campoloniano, in una struttura moderna che sarà in grado di accogliere 60 ospiti, contro i 45 che potevano essere ospitati nello stabile “Pietro Manni”. Oggi pomeriggio, alle 17.30, l’inaugurazione del nuovo centro. Il Comune ha anche stipulato un contratto e entro la fine dell’anno cercherà di acquistare l’immobile facendolo diventare una proprietà del Comune. Nel frattempo, la struttura, già adibita, accoglierà gli anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti. I sessanta posti di capienza saranno suddivisi in stanze singole o doppie, con bagno annesso a fronte-stanza. Snodandosi su tre piani ospitanti più due piani di servizi, la struttura ospiterà un servizio attivo tutto l’anno, 24 ore su ventiquattro. Al piano terra saranno collocati gli uffici, la portineria, la cucina, la sala pranzo e la sala socializzazione; il primo piano ospiterà gli uomini, mentre alle donne sarà riservato quello immediatamente superiore. Il terzo piano invece sarà un reparto misto con annesso salone per le attività occupazionali. Su tutti e tre i livelli si trovano locali d’infermeria, attrezzati con il necessario per quanto riguarda l’assistenza. All’esterno c’è anche un giardino e una grande sala a vetri per attività, feste e momenti ricreativi. La struttura fornirà servizi collettivi come vitto, alloggio, assistenza socio-sanitaria e infermieristica. Saranno ben 43 gli operatori impiegati nella nuova struttura: un responsabile della struttura, due collaboratori professionali, due assistenti sociali, una psicologa, un fisioterapista, 23 operatori socio-sanitari, quattro cuoche e due addette al refettorio, cinque ausiliari, due guardarobiere e due portieri. Nel frattempo, la struttura del “Pietro Manni”, in via Garibaldi, che necessita di una serie di importanti ristrutturazioni, sarà oggetto di diversi lavori: “Una volta risistemata - ha concluso il sindaco Emili - sceglieremo che destinazione affidarle. Non escludiamo comunque che possa tornare ad avere una funzione nel settore socio-assistenziale, ma non neghiamo neppure che possa essere liquidata per poter facilitare l’acquisto della struttura di Campoloniano”

Silvia Salvati