Sabato, 04 Set 2010
 
 

Il Nostro quartiere

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Codici accusa PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - Il messaggero
Domenica 13 Giugno 2010 21:44

Campoloniano nel degrado, Codici accusa
Dito puntato sul quartiere Campoloniano per il totale abbandono in cui si trova. Dopo i consiglieri circoscrizionali di opposizione e gli stessi residenti, a polemizzare con l’amministrazione comunale cittadina è la sede reatina dell’associazione Codici. Il segretario provinciale, Renzo Leoni, denuncia lo stato di degrado lungo via Ezio Rosati e nelle vie limitrofe. «Strade e marciapiedi dissestati, cassonetti della spazzatura stracolmi di immondizia, erba alta un metro ovunque nei giardini, nelle poche aiuole disponibili e lungo le strade che somigliano sempre più ad un sentiero di campagna in cui - spiega Rosati - si è costretti a fare lo slalom per evitare di calpestare gli escrementi dei cani lasciati in terra. I residenti sono stanchi di vivere in un quartiere dormitorio senza alcun servizio, nel totale abbandono. Per questo, Codici è convinta di dover intervenire senza esitazione a loro sostegno. In questa occasione sensibilizzando l’opinione pubblica e di conseguenza il Comune di Rieti e nelle prossime settimane, se le cose non cambieranno, con azioni di protesta più significative. Quello che abbiamo trovato in via Rosati non è rispondente alle norme minime di igiene che viceversa dovrebbero essere alla base del vivere quotidiano in un quartiere popoloso come Campoloniano».
La situazione denunciata da Codici è la stessa segnalata, a più riprese, da tanti residenti nel quartiere. Da piazza Craxi, a via D’Orazi, da via Riposati, angolo via De Felice, proprio di fronte all’ufficio postale, a via Gerace. Su molte aree verdi che ricadono su queste strade, esistono da anni progetti di riqualificazione, con piantumazione di alberi, installazione di staccionate, di giochi per bambini, di illuminazione. Ma nella stragrande maggioranza dei casi tali progetti sono stati disattesi, lasciando i residenti nel quartiere con un palmo di naso. E tanta rabbia.
a.bo.